Presentazione, obiettivi formativi, sbocchi occupazionali

[a.a. 2021-2022]

Presentazione del corso

Il sistema delle relazioni internazionali ha subito delle profonde modificazioni negli ultimi decenni, a partire dalla scomparsa del cosiddetto mondo bipolare. La fine della guerra fredda ci ha proiettato in quella dimensione - che molti chiamano globalizzazione - nella quale si assiste ad una rapida espansione a scala planetaria dei rapporti economici, istituzionali, culturali e sociali. Questi processi hanno subito un parziale rallentamento negli anni successivi alla grande crisi finanziaria che dagli Stati Uniti si è diffusa nel resto del mondo, per tacere delle tensioni che si sono sviluppate in Europa con la crisi dei debiti sovrani e l’insorgenza del fenomeno delle migrazioni.

I governi nazionali si riconfermano, sotto non pochi aspetti, gli attori principali del sistema delle relazioni internazionali, ma non ne sono certamente gli unici protagonisti. Accanto ad essi sono apparsi nuovi soggetti - le istituzioni economiche internazionali - con un ruolo assai più determinante che nel passato. Le organizzazioni non governative hanno funzioni più ampie e diversificate rispetto a quello stesso passato, il ruolo dei soggetti privati e le forme della comunicazione si sono enormemente dilatati.

La conoscenza e la comprensione di questi processi è il cuore del percorso formativo del Corso di Studio in Relazioni Internazionali. Il piano di studio fornisce alcune discipline fisse, nell’ambito dei settori caratterizzanti, e una serie di esami a scelta nel contesto di un Ateneo che ha una più generale e consolidata tradizione di formazione alla internazionalità. Il corso si articola in tre curriculum con lo scopo di affinare l’obiettivo la formazione di uno specifico ambito di competenze.

I curriculum sono i seguenti: 1)Politica internazionale - 2)Diritto, Economia e Relazioni internazionali - 3)Europa e Americhe negli scenari globali.

Il Corso di Studi si caratterizza come previsto dalla Classe delle Lauree Magistrali in Relazioni Internazionali - per un apprendimento multidisciplinare, che mette in relazione insegnamenti appartenenti ad ambiti diversi (giuridico, economico, politologico, storico, geografico, sociologico, antropologico, statistico), con una costante attenzione ai processi e ai mutamenti globali in corso nella società contemporanea.

Il Corso di studi si propone di formare laureati capaci di operare nella dimensione internazionale di contesti regionali europei ed extraeuropei, con particolare riferimento alle tematiche della politica e delle relazioni internazionali e del cambiamento economico e sociale. Lo studente apprenderà a riconoscere e analizzare le dinamiche intrinseche alla dimensione internazionale dei fenomeni politici, economici e sociali, e a saperle valutare e gestire in ambito professionale.

Tra i temi presenti nel corso: l’analisi dei nuovi paradigmi attraverso cui si analizzano le istituzioni e i loro mutamenti, la dialettica tra la dimensione locale e globale, elementi di sviluppo e cooperazione, la gestione di problematiche relative al contesto dell’Europa e e delle Americhe.

La conoscenza di tali temi mira a creare un laureato dalla forte apertura culturale, capace di padroneggiare sia il pensiero astratto che le abilità empiriche, e che grazie a queste qualità possa inserirsi nel mondo del lavoro con funzioni di alto livello.

I principali sbocchi occupazionali di tale profilo sono da ricercarsi nell’ambito della diplomazia, delle organizzazioni internazionali e degli uffici per l’internazionalizzazione di enti pubblici, imprese, organizzazioni no profit.

Il Corso di studi, inoltre, forma figure professionali capaci di svolgere la loro attività nell’ambito dello sviluppo internazionale, del mantenimento

della pace, della tutela dei diritti umani e della promozione della democrazia, nel campo della mediazione interculturale e nella promozione dell’integrazione/gestione dei flussi migratori.

Per la sua natura interdisciplinare, il Corso si svolge non soltanto presso la sede di Largo S. Giovanni Maggiore, 30 (sede amministrativa oltre che sede didattica principale), ma anche presso le altre sedi dell’Ateneo, sempre nell’ambito del comune di Napoli.