La filologia romanza e Dante. Tradizioni, esegesi, contesti, ricezioni. XIII Congresso della Società Italiana di Filologia Romanza

 dal 22/09 al 25/09

Il Convegno della Società Italiana di Filologia Romanza, che si svolge con cadenza triennale, si terrà quest’anno a Napoli dal 22 al 25 settembre.

In occasione del settimo centenario della morte dell’Alighieri il Convegno sarà dedicato a 'La filologia romanza e Dante', nella convinzione che la disciplina, la quale ha già tanto contribuito in passato, possa ancora contribuire alla conoscenza dell’opera del poeta fiorentino, delle tradizioni letterarie, filosofiche, teologiche, scientifiche che in essa convergono e si intersecano, del suo tempo, della sua influenza, della sua ricezione. Nell’intento di favorire la partecipazione di tutte le Socie e tutti i Soci della SIFR che lo desiderano, ciascuno secondo la propria prospettiva di ricerca, il tema del Convegno è da intendersi in senso ampio e inclusivo, comprendendo, oltre allo studio della tradizione testuale e all’interpretazione critica delle opere di Dante, le indagini sull’enciclopedia di riferimento, che potenzialmente investono un intero sistema culturale e letterario (analisi dei rapporti diretti con specifiche esperienze romanze antecedenti o coeve, sondaggi su forme, motivi, temi, generi, strutture organizzative, schemi di rappresentabilità, paradigmi conoscitivi che costituiscono precedenti significativi con cui esse istituiscono un rapporto dialogico, ecc.), lo studio della loro fortuna, dell’influenza che esse hanno esercitato, della loro ricezione letteraria e della loro transcodificazione (traduzioni, arti visive, musica, ecc.), la storia degli studi danteschi, ecc. Saranno pertanto benvenuti, per limitarci solo a qualche esempio, contributi sul canone degli 'auctores' sui cui testi, pervenuti al Medioevo secondo modalità diverse, si esercitava l’'imitatio' e l’'aemulatio', a cominciare naturalmente da Ovidio, contributi sulla ricchissima tradizione delle visioni oltremondane, dei viaggi ultraterreni e delle rappresentazioni dell’aldilà, contributi sui controversi rapporti con le fonti islamiche e più in generale con la tradizione culturale orientale, mediati dalle traduzioni in latino, in castigliano e in francese, contributi sul discorso figurale nelle letterature romanze medievali, contributi sulle esperienze liriche occitanica, oitanica e italiana e sulle loro riformulazioni, contributi sulla diffusione e la circolazione della tradizione epica in lingua d’oïl nei 'milieux' signorili dell'Italia settentrionale, documentata ad esempio dal cospicuo numero di codici oggi conservati nella biblioteca Marciana di Venezia, contributi sulle «Arturi regis ambages pulcerrimae» e sulla produzione prosastica, narrativa e storiografica, antico francese, contributi sui generi della letteratura religiosa (leggendari, letteratura profetica, omiletica, ecc.), contributi sui riferimenti danteschi rintracciabili nella novellistica, a partire dal 'Decameron' di- Boccaccio, contributi sulla dottrina degli stili e sulle forme e le funzioni del comico nel Medioevo, contributi sul pensiero linguistico, il plurilinguismo e l’onomaturgia medievali, contributi sulla tradizione degli studi danteschi nella nostra disciplina, e così via. Una sessione del Convegno sarà inoltre dedicata alla presentazione di progetti di ricerca di gruppo (ateneo o interateneo), progetti PRIN, progetti europei, ecc. in fase di svolgimento.